sabato 21 maggio 2011

Silvia riposa dentro la stanza con una mano sotto il cuscino mentre di fuori spunta il mattino che fra non molto la sveglierà


Silvia

Silvia
riposa dentro la stanza
con una mano sotto il cuscino
mentre di fuori spunta il mattino
che fra non molto la sveglierà
Silvia
si veste davanti allo specchio
e sulle labbra un po' di rossetto
andiamoci piano pero' con il trucco
se no la mamma brontolerà

Silvia
fai presto che sono le 8
se non ti muovi fai tardi lo stesso
e poi la smetti con tutto quel trucco
che non sta bene te l'ho già detto

Silvia
non sente oppure fa finta
guarda lo specchio poco convinta
mentre una mano si ferma sul seno
è ancora piccolo ma crescerà

Silvia
fai presto che sono le 8
se non ti muovi fai tardi lo stesso
e poi la smetti con tutto quel trucco
che non sta bene te l'ho già detto

Silvia
non sente oppure fa finta
guarda lo specchio poco convinta
mentre una mano si ferma sul seno
è ancora piccolo ma crescerà

Silvia
ora corre oltre lo specchio
dimenticando che sono le 8
e trova mille fantasie
che non la lasciano più andar via
che non la lasciano più andar via

la nostra relazione e' qualche cosa di diverso non e' per niente amore e non e' forse neanche sesso


La nostra relazione

la nostra relazione
e' qualche cosa di diverso
non e' per niente amore
e non e' forse neanche sesso
ci limitiamo a vivere
dentro nello stesso letto
un po' per abitudine
e forse un po' anche per dispetto
non e' un segreto dai
lo sanno tutti
e tu sei buffa quando cerchi
di nasconderlo alla gente
che ci vede litigare
per qualsiasi cosa o niente
per la noia che da sempre
ci portiamo dentro
e' inutile negarlo
strumentale
la nostra relazione
oramai non ha piu' senso
tu hai le tue ragioni ed io
sono forse troppo stanco
tra l' altro non e' facile
ricominciare tutto
lasciamo stare dai
non rifacciamo un letto ormai disfatto
non e' un segreto dai
lo sanno tutti
e tu sei buffa quando cerchi
di nasconderlo alla gente
che ci vede litigare
per qualsiasi cosa o niente
per la noia che da sempre
ci portiamo dentro
e' inutile negarlo

Jenny non vuol più parlare non vuol più giocare vorrebbe soltanto dormire



Jenny è pazza

Jenny non vuol più parlare
non vuol più giocare
vorrebbe soltanto dormire
Jenny non vuol più capire
sbadiglia soltanto
non vuol più nemmeno mangiare
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny ha lasciato la gente
a guardarsi stupita
a cercar di capir cosa
Jenny non sente più niente
non sente le voci che il vento le porta
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire

Io che l'ho vista piangere
di gioia e ridere
che più di lei la vita
credo mai nessuno amò
io non vi credo
lasciatela stare
voi non potete

Jenny non può più restare
portatela via
rovina il morale alla gente
Jenny sta bene
è lontano...la curano
forse potrà anche guarire un giorno
Jenny è pazza
c'è chi dice anche questo
Jenny è pazza
c'è chi dice anche questo

Jenny ha pagato per tutti
ha pagato per noi
che restiamo a guardarla ora
Jenny è soltanto un ricordo
qualcosa di amaro da spingere giù in fondo
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire
Jenny è stanca
Jenny vuole dormire

Ed il tempo intanto crea eroi mentre il sole brucia ancora per i cazzi suoi


Ed il tempo crea ero

Ed il tempo intanto crea eroi
mentre il sole brucia ancora per i cazzi suoi
e la terra grassa e ricca frutta gelosie
e la scuola insegna poesie.
Ci si gioca il tempo dentro i bar
e si prega un Dio digerendo i guai
tutto ciò è la vita amico e tu lottando vai
messaggero dei problemi tuoi.
Con le mani sporche di allegria
i bambini giocano coi sassi della via
ed i vecchi invecchiano davanti alla tivù
con la pipa ed uno scommettiamo in più.
Ed avanti ancora tra la nebbia e la follia
ed in tasca la democrazia
e alla gente povera rimanga l'onestà
a vantaggio di chi non ce l'ha
che comunque può comprarsela.

Ma restare pure calmi lì seduti al bar
con il vostro Dio, ed i vostri "piccoli guai"
No! non è successo niente la vostra casa è là
e nessuno ve la toccherà.

E mentre tu continui ad invecchiare con i giovani di oggi che non riesci più a capire


Ambarabaciccicocco

E mentre tu continui ad invecchiare
con i giovani di oggi che non riesci più a capire
che se ne fregano persino del tuo impegno sindacale
e cantano "Dio salvi la regina, fascista e borghese"
E mentre tu continui ad invecchiare
tua figlia sta con quell'idiota che non può vedere
lei dice che sei prevenuto e che non vuoi capire
e forse avrà ragione lei, chi l'ho potrà mai dire
Ma intanto tu continui ad invecchiare
sempre convinto che gli anni migliori debbano ancora venire
e che le leggi sopra il concordato si possono abrogare
e intanto Marta è andata ad iscrivere la bambina dalle Orsoline

E mentre tu continui ad invecchiare lentamente
il mondo gira sempre più veloce e non si può fermare
sei tu che devi accelerare amico lui non ti può aspettare
e questo purtroppo signori è uno dei piccoli difetti dell'industrializzazione
E intanto tu continui ad invecchiare cordialmente
sì cordialmente
con la pacca sulle spalle del tuo bravo direttore
che la pensa come te sopra i problemi di politica generale
c'è solo un piccolo accento diverso per quello che riguarda
la gravità del problema della disoccupazione: suo figlio ha un
impiego statale e il tuo non trova da lavorare
Ma tu continua pure ad invecchiare, convinto, sì convinto
convinto che il partito è l'unica soluzione
ma che rivoluzione e rivoluzione
è ormai banale quella
la lotta oggi va condotta col partito all'interno delle strutture
perché il partito ti può aiutare
perché il partito ti può garantire
perché il partito è una conquista sociale
perché il partito è un'istituzione
ma che rivoluzione e rivoluzione, riforme ci vogliono, riforme
sanitarie, agrarie, tributarie, fiscale, sociale
Ambarabaciccicoccò tre civette sul comò
che facevano l'amore con la gatta del dottore tre partiti sul comò
che facevano l'amore con l'abc del professore
coro: SCEMO, SCEMO, SCEMO..."

venerdì 20 maggio 2011

E poi mi parli di una vita insieme di una casa di bambini del nostro amore



 E poi mi parli di una vita insieme


E poi mi parli di una vita insieme
di una casa di bambini
del nostro amore
e di me che vado a lavorare
Ma che ne sai tu
di un mondo
che si può vivere
soltanto se stai attento
a dove metti i piedi
e ogni volta
che usciamo
mi dici che tuo padre
vuole sapere
che cosa intendo fare

Ma che ne sa lui di fare
se tutta la vita
non ha fatto altro
che stare a guardare

Io vorrei che tu
che tu avessi qualcosa da dire
che parlassi...di più
che provassi una volta a reagire
ribellandoti a quell'eterno incanto
per vederti lottare
contro chi ti vuole
così innocente e banale donna
donna sempre uguale donna
donna per non capire donna
donna per uscire
donna da sposare

No senti
stammi a sentire un po'
non è te che detesto in fondo sai
la colpa non è tua
la verità è che al mondo
tu servi così

martedì 17 maggio 2011

Son le cose che non dici che mi fanno più male perché se non me le dici vuoi tenertele per te perché quando non le dici non le vuoi dividere....

Liberi Liberi siamo noi però liberi da che cosa chissà cos'è,....chissà cos'è! ...e la voglia, la voglia di ridere quella voglia che c'era allora chissà dov'è?!....chissà dov'è!

Questo è il primo album di Vasco Rossi senza il supporto di Guido Elmi, il suo storico produttore, e senza la Steve Rogers Band, la quale si è separata dal cantante in cerca di un'affermazione come gruppo indipendente.
Questo disco, dunque, vede la partecipazione di nuovi musicisti, tra i quali il chitarrista Andrea Braido, il quale accompagnerà Vasco Rossi fino al 1993, salvo poi riapparire in esibizioni quali il mini concerto televisivo tenutosi nel 1998 per la trasmissione Rai "Taratatà" (a Bologna) e sempre nello stesso anno per il "Premio Tenco" (a Sanremo).

Quello che so è che dentro di me è tutto logico quell'atmosfera di festa che ho dentro allo stomaco "fa che non sia un'altra vana bugia!" contano su di me! e stai tranquillo che non andrò via io sono qui per te!

La "ragazza" mi ha lasciato è colpa mia! Sono stato anche "bocciato" e non andrò via Passerò tutta l'estate Qui! ....compresi i Lunedì! ...quelli li odio di più... non lo so, ma è così!....... ODIO i LUNEDÌ ........i LUNEDÌ !

Lo so.... cos'è la marea io lo so... com'è sentirsi a terra..... Io non ho paura!!..... ....di restare solo... quando lo dico mi vengono i brividi davvero

MI PIACI PERCHE' SEI BELLA PERCHE' SEI BELLA MI PIACI PERCHE' SEI BIONDA PERCHE' SEI BIONDA MI PIACI PERCHE' SEI DONNA PERCHE' SEI DONNA MI PIACI PERCHE' C'HAI LA GONNA PERCHE' C'HAI LA GONNA ....

lunedì 16 maggio 2011

Sai ti conosco oramai Ho capito chi sei Non ti importa di niente Tu dimentichi tutto Senza alcun rispetto Neanche per noi Chiedi amore così Come a chiedere di Di buttarsi nel cesso....

Ti prendo e ti porto via è il secondo singolo proveniente dall'album Stupido hotel del cantautoreVasco Rossi. Il brano è uscito nell'estate del 2001, permettendo al cantante di vincere per la terza volta l'edizione del Festivalbar di quell'anno.

Curiosità

Il cantante dichiarò, in alcune interviste su MTV, che scrisse la canzone ispirandosi ad un romanzo dello scrittore Niccolò Ammaniti, intitolato appunto Ti prendo e ti porto via.

La cosa più semplice Ancora più facile Sarebbe quella di non essere mai nato Invece la vita Arriva impetuosa Ed è un miracolo che ogni giorno si rinnova

Manifesto futurista della nuova umanità è una canzone del cantautore Vasco Rossi, uscita nelle radio il 6 maggio 2011. La canzone fa parte dell'album Vivere o niente uscito il 29 marzo.

La musica, oltre che da Vasco, è stata scritta da Saverio Principini e Simone Sello; il testo è interamente di Vasco Rossi.
Il brano è una provocazione ironica. Quello cantato da Vasco è l'uomo nuovo, moderno, che non ha più "fede" in un creatore, ma solo nel caso. L'uomo di oggi, secondo il cantautore, sostituisce a Dio la scienza, come unica fonte di verità.
Il 29 dicembre 2010, su Satisfiction - periodico edito da Vasco a cura di Gian Paolo Serino - è apparso il testo del brano in questione: è stata la prima volta che una cosa del genere sia accaduta nel panorama rock.

Quando penso come... alla fine mi hai ridotto tu lo capisco "dove" mi ci avresti sì portato tu... Quando penso ìa comeî mi hai preso in giro però lo capisco come... sia difficile sbagliare più ...io no...io no...io no... IO NON TI LASCERO' MAI io no! io no!...."sarai" te!.......

Io no è un singolo di Vasco Rossi uscito nell'estate del 1998, primo singolo proveniente dall'album Canzoni per me del 1998. Con la seguente canzone Vasco Rossi vince il Festivalbarper la seconda volta (Festivalbar 1998).

vorrei stringerti le braccia le braccia intorno al collo e baciarti baciarti dappertutto vorrei possederti sulla poltrona di casa mia con il Rewind

Rewind è un singolo di Vasco Rossi, il quarto ed ultimo singolo estratto dall'album Canzoni per me uscito nel 1998. La canzone, pubblicata come singolo nel 1999 accompagna il Rewind tour, che segue il successo dell'album Canzoni per me, album di inediti pubblicato un anno prima. In seguito al singolo viene pubblicato l'album live Rewind che immortala alcune tappe del Rewind tour eseguito nel 1999.

vivi in bilico e fumi le tue lucky strike e ti rendi conto di quanto le maledirai......

Gli angeli è un brano cantato da Vasco Rossi e scritto dallo stesso interprete per le parole e da Tullio Ferro per la musica, tratto dall'albumNessun pericolo... per te, pubblicato nel 1996.
La canzone è dedicata a Maurizio Lolli, grande amico e manager di Vasco, ucciso dal cancro ai polmoni.

E mi ricordo...che mi si escludeva prima a scuola sì io non ero mica nato lì e mi ricordo che mi si escludeva dicevano che qui c'era poco posto anche così e mi ricordo che mi si escludeva come se da qui io potessi andarmene..."dove"...

Guardami credi che sia tutta "rose e viole" questa ...vita mia Guardami credi che sia "una favola", la più bella ...che ci sia!

................... Non so cosa succederà io questa vita qui non la capisco già da un Po'....già da un Po'.. mi sono "perso" e tu!?!?! vuoi aiutarmi tu.... mi sembri LUCIDA...

Da questo disco il primo video estratto è quello di Mi si escludeva e in seguito, Gli angeli, il quale è diretto da Roman Polanski e viene presentato al Festival di Venezia.
Dal tour del disco è stata ricavata una VHS promozionale, contenente le riprese video di Gli spari sopraDelusaSally e il video de Gli angeli,che viene distribuita nel 1997 a tutti quelli che acquistarono gli occhiali della Diesel modello Vasco Rossi.[senza fonte]
Il brano Praticamente perfetto era già stato anticipato quasi un anno prima durante il doppio concerto di Rock sotto assedio tenutosi a Milano il 7 e l'8 luglio 1995, con un titolo differente: Anche se.
Una delle canzoni più importanti del disco è "Sally". Il brano verrà poi interpretato dalla cantante italiana Fiorella Mannoia.
Il singolo uscito poco prima prima dell'album aveva la forma triangolare.